Il suo SMS è arrivato, il cruscotto non dice nulla. Le ricevute di consegna spiegate
Tre fatti diversi, spesso confusi
Quando invia un SMS, se ne possono sapere tre cose distinte, e arrivano in tre momenti diversi da tre posti diversi.
È partito. Il suo telefono ha consegnato il messaggio alla radio. È l'unico fatto che il suo hardware può confermare da solo, e lo conferma in pochi secondi.
È stato accettato. L'operatore lo ha preso in carico. Di solito implicito nel primo, a volte riportato a parte.
È stato consegnato. Il telefono del destinatario lo ha confermato, e l'operatore ha rimandato quella conferma fino al mittente. Questo viaggia più lontano, ed è quello che spesso non arriva mai.
La maggior parte dei cruscotti, il nostro compreso, mostra il primo e il terzo affiancati. È facile leggere lo scarto tra i due come un fallimento. Di solito non lo è.
Perché il terzo fatto manca
Una ricevuta di consegna è un piccolo messaggio che la rete del destinatario rimanda lungo la catena. Ogni anello deve collaborare, e parecchi non lo fanno.
- Alcuni operatori non restituiscono alcuna ricevuta, o solo su certe rotte, o solo per certi tipi di traffico.
- Le ricevute arrivano in ritardo. Qualche minuto è comune, qualche ora capita. Un telefono spento riceve il messaggio alla riaccensione, e la ricevuta segue allora.
- Il roaming spezza la catena. Un destinatario all'estero può ricevere benissimo il messaggio senza che la ricevuta faccia il viaggio di ritorno.
- La ricevuta può sbagliare. Un «consegnato» può voler dire che il messaggio ha raggiunto il magazzino dell'operatore, non il telefono.
L'assenza di ricevuta le dice quindi pochissimo. La sua presenza è una buona notizia. La sua assenza è semplicemente un'assenza.

Come leggere le cifre senza ingannarsi
Bastano tre abitudini.
Legga quello che è partito, non quello che è confermato. Il numero di messaggi usciti dai suoi telefoni è un fatto stabilito dal suo hardware. Lo prenda come la vera cifra d'invio, e le conferme come un di più.
Si aspetti che il numero dei confermati continui a salire dopo la fine dell'invio. Una campagna che si dichiara terminata non ha più nulla da inviare, il che non è la stessa cosa che non avere più nulla da vedere arrivare. Le ricevute continuano a cadere per un po', e ognuna sposta un messaggio da «partito» a «ricevuto». Se una cifra cambia su una campagna finita, sono ricevute che arrivano, non un guasto.
Sorvegli gli errori, non il silenzio. Un messaggio che ha davvero fallito lo dice con un motivo: assenza di servizio, radio spenta, rifiuto dell'operatore, quota raggiunta. È quella la colonna che merita la sua attenzione. Il silenzio non è un fallimento.
Che cosa significa per un codice usa e getta
Se invia codici di accesso, la ricevuta è la cosa sbagliata da aspettare. È troppo lenta e troppo poco affidabile per condizionare un percorso utente. Invii il codice, mostri il campo di inserimento e lasci che l'utente le dica che è arrivato digitandolo. Se non arriva, il rinvio è un meccanismo più economico e più onesto di una ricevuta che forse non otterrà mai.
Lo stesso ragionamento vale per le conferme d'ordine e i promemoria. Nulla di quello che invia dovrebbe dipendere da una conferma che la rete telefonica non ha mai promesso di darle.